I Commissari di Percorso

Commissario di percorso in azioneQuella del Commissario di Percorso è la figura base della struttura degli Ufficiali di Gara sia dal punto di vista operativo che da quello della nomenclatura.

La figura del Commissario di Percorso

È ruolo di partenza che consente di acquisire le nozioni, le esperienze e le professionalità che, nel prosieguo della “carriera” a scegliere indirizzi diversi (Capitolo 1.6). E’ il caso di sottolineare che per molti, tantissimi, tale progressione non si concretizza perché per essi ildel Commissario di Percorso diventa irrinunciabile sia per le sensazioni che si ricavano dal contatto diretto con le vetture e con la pista, con i suoi rumori ed odori, per la naturale vocazione all’operatività e per l’appagamento che la tempestività e l’efficacia degli interventi sanno dare.

Per conseguire la Licenza di Commissario di Percorso, oltre ad essere socio dell’A.C.I., bisogna possedere i requisiti della maggiore età, della licenza di scuola media inferiore e della patente di .

E’ necessario seguire un corso formativo e superare il colloquio finale.

I compiti del Commissario Percorso

L’impegno dei Commissari di nelle gare in circuito è concentrato nell’attività , dall’inizio delle Prove Libere sino al termine della Gara. In circuito i.PP. operano in team più o meno numerosi, raggruppati in Posti di(definiti Postazioni) lungo il tracciato. La loro posizione è stabilita:

  1. dalla normativa dettata dall’ Allegato H al Codice che specifica che:

    • ogni postazione può distare al massimo 500 ml. ’altra;
    • ogni postazione deve essere in contatto visivo con la precedente e la seguente;ogni postazione deve essere collegata con la Direzione di Gara;
    • ogni postazione deve essere identificata con un numero(in genere rispettando quello delle curve) e segnalata da un cartello chiaramente visibile dalla pista;
    • ogni postazione deve essere adeguatamente protetta, anche dalle intemperie;
    • ogni postazione deve essere adeguatamente equipaggiata.
  2. da ragioni di natura logistica(spazio disponibile), di opportunità(interno curva, esterno curva, abbinate), di presenza e dimensione delle vie di fuga.

Equipaggiamento delle postazioni

  • un apparato radio per i collegamenti con la Direzione di Gara
  • un set completo di bandiere(Capitolo 2.6)
  • un recipiente di 15 litri e due da 4 litri di carbonato di calcio o altro prodotto in grado di assorbire l’olio (è vietato il cemento)
  • due scope delle pale
  • 3 estintori portatili da 10 kg. (e possibilmente un estintore carrellato)

Ogni postazione è composta da più Commissari in dipendenza dei compiti da eseguire;

il Direttore di Gara predispone un Ordine di Servizio tenendo conto della casistica e. della ripetitività degli interventi da effettuare; così, mentre da alcune postazioni ci si aspettano prevalentemente funzioni di segnalazione, per altre si tiene conto anche degli interventi in pista da effettuare.

La struttura della Postazione Tipo è la seguente:

Capoposto: E’ il responsabile della postazione, coordina gli interventi in pista dettandone i tempi e le modalità e redige i rapporti informativi su quanto si verifica nel suo settore nel corso della gara. E’ in contatto costante col Direttore di Gara. Per svolgere le mansioni di Capoposto è necessario possedere una specifica licenza che si consegue previo superamento di un esame.

Vice Capoposto: Figura necessaria in caso di sdoppiamento della postazione all’interno ed all’esterno della curva; fa riferimento al Capoposto e coordina il proprio gruppo di intervento.

Segnalatori: Hanno il compito di scambiare informazioni con i piloti in gara (Capitolo 2.6 - Le bandiere). In genere sono in due, il primo all’inizio del settore e l’altro alla fine. Laddove le postazioni sono molto ravvicinate, il segnalatore di ingresso della postazione che segue funge anche da segnalatore di uscita di quella che precede.

Gruppo(i) di Intervento: E’ composto da un numero variabile di Commissari (da 2 a 4 ed oltre) ed ha l’incarico di intervenire sulla(e) vettura(e) ferma o incidentata (Capitolo 2.8 - Intervento in pista)

Piantina

In base agli spazi disponibili ed alla tipologia degli interventi da effettuare, la postazione può essere dotata di mezzi di intervento quali, ambulanze, mezzi di intervento medico e antincendio rapido, carri attrezzi, trattori, gru e fuoristrada. La loro posizione è concordata col D.G. e deriva da valutazioni oggettive.

Le segnalazioni – Le Bandiere

Le bandiere sono lo strumento col quale gli Ufficiali di Gara colloquiano in con i conduttori. Esse costituiscono un codice visivo che deve essere assolutamente noto ad entrambe le parti e forma spesso argomento del breafing gara tra D.G. e piloti. Le bandiere contengono degli ordini o dei messaggi e a seconda del loro significato, possono esse d’uso esclusivo del D.G. oppure dei .PP.

Le bandiere sono, quindi, classificabili in base a quattro criteri

  • in base all’utilizzatore, che può essere alternativamente il Direttore di Gara o i Commissari di Gara;
  • in base al contenuto, che può essere un ordine o un messaggio;
  • in base al destinatario, essendo indirizzate a tutti i conduttori o soltanto ad
  • uno di essi;
  • in base alla modalità di esposizione che può essere fissa (per le bandiere individuali o per la giallo rossa della quale, se agitata, potrebbero non riconoscersi le strisce) o agitata (tutte le altre).

Per non generare confusione con le bandiere ed essere comunque riconoscibili, in pista i CC. PP. indossano una tuta di colore diverso da quelli delle bandiere (in genere color Arancione).

Gli interventi in pista

E’ compito dei Commissari di Percorso intervenire in pista in caso di incidenti, di ostruzioni e di qualsiasi situazione anomala. Gli interventi in pista sono ordinati e coordinati dal Capoposto; pertanto, in base all’autonomia operativa conferita dal Direttore di Gara, il Capoposto effettua il “Primo intervento” operando come segue:

  1. Verificata l’esposizione della bandiera GIALLA a monte della zona interessata, autorizza l’ingresso in pista del gruppo di intervento;
  2. Avverte succintamente Direzione Gara dell’accaduto non mancando di comunicare il numero di gara della vettura o delle vetture coinvolte;
  3. Realizza la gravità del caso e ne informa il D.G. in modo che questi, se lo ritiene necessario, possa attivare le procedure previste dal piano del Servizio Medico e di lotta antincendio ordinando, perfino, l’ingresso in pista della Safety Car (o, in estremo, l’esposizione della Bandiera ROSSA interrompendo la gara) per poter operare con maggiore sicurezza.
  4. In alternativa il Capoposto, utilizzando i mezzi di recupero a disposizione, opera nel più breve tempo possibile per liberare la pista o le vie di fuga e consentire, quindi, la regolare ripresa della gara.
  5. Comunica ogni tipo di infrazione commessa dai piloti anche se tale comportamento non provoca incidenti o ostruzioni ma è suscettibile di sanzioni.

Il principio che deve ispirare ogni C.P. è quello del buon senso e della gradualità degli obiettivi da perseguire.

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articolo a cura di Massimiliano Carnevale

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