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Strada regia del Lago di Como
Tra le strade storiche degne di attenzione dal punto di vista turistico, si può citare anche la Strada Regia del lago di Como. Si tratta di un tracciato antichissimo che segue la linea della sponda occidentale del lago congiungendo la città di Como a Chiavenna. La realizzazione della strada risale all'epoca della dominazione romanica, quando tutti i sentieri allora esistenti in questa regione del Lario vennero unificati e ricostruiti in un unico percorso chiamato Via Regia ossia "strada principale" o "strada maestra" in quanto si trattava di una via a fondo selciato e non costituito da mera terra battuta. Lo scopo di questa strada doveva essere quello di rappresentare per i viandanti una via alternativa di collegamento verso l'alto lago, rispetto alla via lacustre. In seguito la Via Regia cambiò nome e divenne Strada Regina, molto probabilmente in seguito al passaggio della regina longobarda Teodolinda, come testimoniano alcuni documenti storici della fine del 1100.
L'antica Via Regia ha sempre rappresentato la principale via di collegamento tra la regione lariano-milanese e le aree transalpine, superando i valichi dello Spluga e del Maloja.
Un' importante via di collegamento
Questa strada è stata nel tempo molto frequentata. Essa permetteva scambi commerciali e culturali. Vi transitavano semplici viandanti, commercianti e milizie militari. La strada Regia metteva in collegamento Como con la Val Chiavenna, dove proseguendo verso nord come Via Francisca, raggiungeva Chiavenna da cui si doveva necessariamente partire se si aveva come obiettivo il raggiungimento dei valichi verso la Rezia. Per diversi secoli, quindi, la Strada Regia costituì, insieme alla via d'acqua lariana, un sistema di comunicazione fondamentale tra le regioni alpine, oltre i valichi, e le aree milanese e comasca. La presenza di questo percorso portò con il tempo alla nascita di piccoli centri urbani che ancora oggi conservano tesori architettonici e culturali di grande rilievo, mète ambite di turisti nazionali e stranieri.
Una via ricca di storia
Attualmente il percorso dell'antica Via Regia corre parallelo alla Statale 340 che conserva il nome di Strada Regina, mentre gran parte del tracciato è addirittura ancora percorribile a piedi o in bici. In alcuni punti la vecchia strada e la nuova si congiungono per poi dividersi nuovamente. Nei documenti storici degli statuti comunali la Via Regina viene descritta con un percorso che inizia a Como e prosegue fino a Chiavenna, ma molto probabilmente proseguiva ancora più a nord. Per tutto il periodo medievale l'importanza strategica di questo percorso si consolidò, tanto che la sua manutenzione venne gestita dai comuni della riviera lariana attraverso specifici Statuti ossia regolamenti normativi. Il ruolo fondamentale della Strada Regia durò fino al 1500, quando i traffici commerciali cominciarono a spostarsi sulla sponda orientale del lago. Non per questo venne abbandonata anche se con i secoli passò dalla condizione di strada carrozzabile a quella di semplice mulattiera. Spesso venne rifatta e ancora conserva lungo il suo tracciato luoghi di enorme valore storico come sepolcreti e reperti di epoca romanica.
Il viaggio
Il viaggio della Strada Regia inizia a Como, città dove è possibile ammirare diverse opere architettoniche di indubbio valore come i ruderi del Castello Baradello o il Palazzo del Broletto, entrambi risalenti ad epoca medievale. Le chiese romaniche di S. Carpoforo e di S. Abbondio contengono diversi ed importanti affreschi del trecento. Sull'affacciata del Duomo, invece, si possono ammirare i rilievi di due famosi scrittori latini che a Como trovarono i natali ossia Plinio il Vecchio e il Giovane. Da Como la Via Regia si inoltra lungo la sponda occidentale del lago dirigendosi verso nord. Si raggiunge quindi il paesino di Moltrasio che mostra in tutta la sua bellezza la Chiesa di S. Agata risalente all'XI secolo. Qui si può ammirare la presenza di un alto campanile annesso alla Chiesa dove sopravvivono alcuni affreschi medievali di estrema bellezza.
Proseguendo oltre, la Strada Regia continua a costeggiare il lago e attraversa i paesini di Urio, dove ancora resiste il vecchio campanile romanico della chiesa eretta in onore dei Santi Quirico e Giuditta, e di Brienno. Qui sulla sponda del lago, a diretto contatto con l'acqua, sorge una piccola e suggestiva Chiesetta dedicata a S. Vittore. Salendo verso Argegno il viaggiatore può prendersi una pausa e gustare un prelibato piatto a base di pesce di lago presso uno dei tanti piccoli ristoranti presenti nell'antico borgo dei pescatori. E' possibile, inoltre, visitare il villaggio dei pescatori che si divide in due parti in quanto attraversato dal torrente Telo, parti collegate da un antico ponte in pietra di epoca medievale.
L'antica Strada Regia prosegue inoltrandosi in Ossuccio, un paesino lariano che si stende per un tratto lungo la riva lacustre. Le diverse frazioni di Ossuccio ospitano, ciascuno, una chiesetta in stile romanico da non perdersi. Più avanti, a Spurano, la Chiesa di S. Giacomo contiene al suo interno un grande affresco riguardante il santo protettore dei pellegrini. I paesaggi che si incontrano lungo la Strada Regia, specie in estate, sono spettacolari. Il lago offre una vista pacifica e rilassante, mentre il verde delle pendici montuose della riva lacustre si sposano con i colori cangianti dei fiori che abbelliscono le case dei piccoli borghi che si attraversano. Ogni luogo merita una sosta e una visita.
Proseguendo verso nord, a Lenno la Strada Regia viene segnalata da un'antica torre della fine del 1300, la quale indicava il punto in cui si riscuotevano i dazi doganali. Sull'altura che domina il lago è ben visibile, dalla strada, il Monastero di Acquafredda, voluto dai monaci Cistercensi nella metà del 1100. Il nome "Acquafredda" deriva dalla presenza in loco di una sorgente d'acqua circondata da cipressi secolari e da cui si gode un panorama fantastico del lago. Degna di essere visitata è anche Villa Balbianello collocata sul promontorio di Lavedo, a picco sul lago, mentre a Tremezzo domina incontrastata la bellezza di Villa Carlotta con il suo Orto botanico.
Lasciata alle spalle la cittadina turistica di Menaggio, la Strada Regia prosegue per Gravedona e quindi per Domaso e Gera Lario, all'estremità superiore del lago di Como. Sorico è l'ultimo paesino lariano che attraversa la Strada Regia, la quale dopo aver superato il fiume Mera, entra nel Pian di Spagna da cui si dividono le statali per la Valtellina e la Valchiavenna. La Strada Regia termina a nord, nella cittadina di Chiavenna.
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